ATELIER DI ARTETERAPIA

La creatività è uno stato paradossale della consapevolezza e dell’essere. E’ l’azione che scaturisce dall’assenza di attività: è ciò che Lao Tzu ha chiamato wei-wu-wei. Significa lasciare che accada qualcosa attraverso di sé: non è agire, è permettere un accadere.
Creatività non è altro che questo: essere totalmente rilassato. E questo non significa inattività, bensì rilassamento: infatti, dal rilassamento scaturirà un agire intenso ma non sarà un tuo fare: tu sarai un semplice veicolo.
(Osho)

 

L’arteterapia è definibile come una terapia espressiva a mediazione non verbale.
Attraverso l’uso dei materiali artistici, facilita l’auto espressione, la riflessione, il cambiamento e la crescita personale. Con l’uso delle immagini e dell’immaginario, permette l’espressione-elaborazione del mondo interiore, portando attenzione al riconoscimento e differenza tra immaginario e reale.

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L’ albero di Kevin il Catalano

Lo “stato problematico” può sempre essere nutrito, nel qui e ora, da immagini di bellezza, serenità e fantasia e dall’esperienza della creatività personale.

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Tra gli obiettivi primari, in modi che le parole da sole non possono fare, l’arte Terapia può:

• ridurre o eliminare la difficoltà di comunicare con le parole, di ricordare, di esprimere, portando i contenuti inconsci in superficie, oggettivandoli;

• interrompere gli automatismi e aprire uno spazio di consapevolezza del sé corporeo e della sfera emotiva, rinforzando l’autostima;

• favorire la vitalità che apre alla dimensione dell’ascolto e alla dimensione creativa.

• favorire l’espressione e la comunicazione dei propri sentimenti e il confronto con gli altri;

• migliorare le abilità cognitive e rivelare la creatività attraverso lo stimolo della sfera percettiva;

• trasformare la qualità del rapporto con il mondo circostante, con le proprie emozioni e con le altre persone;

• sviluppare capacità decisionali e di soluzione dei problemi;

• stimolare la capacità di mantenere un impegno in modo costante;

• rompere la propria marginalità-esclusione.

      L’intervento di arteterapia avviene in un clima di non giudizio e accettazione delle possibilità del partecipante, ascoltandone esigenze e preferenze.
Vengono proposti diversi materiali artistici e tecniche tra cui scegliere: fogli di vari colori, pennarelli, matite colorate, gessetti, pastelli a cera e ad olio, tempere, acrilici e acquerelli.

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Possibile l’uso di fotocamere per l’esplorazione di forme e colori con vari temi (paesaggio, ritratti, auto-ritratti, ecc.) e di tecniche come il collage o la wunderkammer (camera delle meraviglie). Possibile l’uso di materiali di recupero (dai bottoni ai microcip, lattine o bottiglie di plastica schiacciate…) e naturali, creta, ecc.

Tra esplorazione e sperimentazione, l’interazione con i materiali proposti, permette di apprendere il linguaggio artistico e agire la propria creatività, secondo le proprie capacità.

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Gli interventi di arteterapia possono essere individuali o di piccolo gruppo (massimo 6 – 7 partecipanti) e si strutturano in percorsi comprendenti incontri di una-due ore, a cadenza fissa settimanale. Tale ripetitività e cadenza fissa costituiscono alcuni degli aspetti terapeutici caratterizzanti l’attività.

pecci-web07La durata dei percorsi si può stabilire in accordo con le esigenze della struttura o dell’ente richiedente, tenendo presente che gli effetti terapeutici, diventano apprezzabili dopo almeno una ventina di incontri.
Gli incontri si articolano in:

1) fase preliminare di centratura (respiro e consapevolezza corporea)

2) svolgimento del processo artistico

3) verbalizzazione – condivisione dell’esperienza da parte dell’utente (ogni progetto eseguito sarà firmato e conterrà data, nome, titolo e l’annotazione di consapevolezza delle eventuali sensazioni fisiche, emozioni e pensieri prodotti dall’esperienza).

I lavori saranno contenuti e protetti in cartelle, chiusi in un armadio, disponibili solo per l’equipe e la direzione.

Sono previsti una relazione settimanale e una di fine percorso, a cura dell’arteterapeuta.

Gli incontri si svolgono in uno spazio protetto, caratterizzato da particolare cura nella presentazione dei materiali artistici, in un clima di accoglienza e massima riservatezza da parte degli altri operatori e del personale dell’ente o della struttura ospitante. Nella stanza adibita ad atelier non si svolgono contemporaneamente altre attività.

L’arteterapeuta pone particolare attenzione all’aspetto relazionale che si instaura con i partecipanti. La relazione, di ascolto e di sostegno, costituisce la base sulla quale si costruisce l’intero percorso.

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Le aree di intervento dell’arteterapia sono molteplici: viene utilizzata in contesti di riabilitazione e cura della persona; in percorsi legati alla prevenzione del disagio e alla promozione del benessere. Gli obiettivi specifici dell’attività variano a seconda delle caratteristiche dell’utenza. Oltre ai percorsi terapeutici è possibile utilizzare le metodologie e l’approccio arte- terapeutico anche per la realizzazione di laboratori esperenziali, espressivi e tematici, per stimolare le percezioni estetiche con visite a mostre, lavoro con gli elementi della percezione visiva (colore, forma), esercizi di descrizione iconografica (il soggetto e il suo significato, il valore dei simboli).

La realizzazione dei vari percorsi può essere “personalizzata” sulla base delle specifiche esigenze del richiedente.

 

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creatività e consapevolezza – arteterapia e meditazione